Poster collage di Stranger Things: una ventina di volti in rosso e blu attorno a una ragazza con i palmi alzati

Qual è la miglior stagione di Stranger Things? La nostra classifica delle cinque

Le stagioni · Classifica · Cinque stagioni

Avviso spoilerQuesta classifica parla delle cinque stagioni, finale compreso.
In breve

Quarantadue episodi, dal luglio 2016 al dicembre 2025: la stagione 1 sta in sei ore e quaranta, la stagione 4 si avvicina alle tredici. In questo articolo: i criteri scelti per giudicare, la classifica completa dal quinto al primo posto, quello che ogni stagione riesce a fare e quello che sbaglia, il caso della stagione 3, che divide, la tabella riepilogativa e le ragioni per cui le classifiche dei fan non si somigliano mai. Alla fine saprai quale rivedere per prima.

Qual è la miglior stagione di Stranger Things? Cinque stagioni, quarantadue episodi, nove anni di distanza tra il primo e l'ultimo: la domanda torna a ogni nuova messa in onda. Ecco la nostra, dal quinto posto al primo, con quello che ogni stagione riesce, quello che sbaglia, e il criterio che fa pendere la bilancia.

L'essenziale

  • Il nostro primo posto: la stagione 1, per la tensione e la scrittura
  • La più spettacolare: la stagione 4, e le sue tredici ore
  • La più corta: la stagione 1, circa 6 ore e 40
  • La più lunga: la stagione 4, circa 13 ore
  • Quella che divide di più: la stagione 3, tra commedia e horror
  • Totale: 42 episodi, da luglio 2016 a dicembre 2025

Il DiarioAggiornato il 16 settembre 2026Lettura 13 min

Su cosa si giudica una stagione

Classificare cinque stagioni scritte in nove anni ha senso solo se i criteri sono posti in anticipo. Ne teniamo quattro, e li applichiamo allo stesso modo a ciascuna: la tensione, cioè la capacità di un episodio di far venire voglia del successivo; la scrittura dei personaggi, che separa una serie d'avventura da una serie di sensazioni; la paura, visto che la serie si richiama all'horror degli anni 80; e la coerenza, cioè quello che la stagione aggiunge all'insieme piuttosto che a se stessa.

Due criteri spesso citati sono volutamente messi da parte. Il budget, prima di tutto: una stagione più cara non è una stagione migliore, e l'ultima lo ha dimostrato nei due sensi. La nostalgia, poi: i riferimenti agli anni 80 fanno parte della scenografia, non della qualità di una trama. Servono la classifica, non la decidono.

Tensione

la voglia di attaccare l'episodio successivo, misurata alla fine di ogni ora

Personaggi

quello che la stagione fa vivere loro davvero, al di là dei ritrovamenti

Paura

i mostri, ma soprattutto la regia e il fuori campo

Coerenza

quello che la stagione porta alla storia generale della città

5° posto: la stagione 3, l'estate che va in tutte le direzioni

La stagione 3 è la più solare, la più divertente, ed è questo che la mette ultima nella nostra classifica. Otto episodi, usciti il 4 luglio 2019, che barattano la foresta e il laboratorio con il centro commerciale Starcourt, dei gelati, dei fuochi d'artificio e una trama di laboratorio sotterraneo. Il divertimento è reale; l'inquietudine, invece, è evaporata.

Non è una brutta stagione, è una stagione che cambia genere. Il duo formato da Steve e Robin dietro il bancone dello Scoops Ahoy è l'idea migliore della serie in fatto di personaggi secondari, e il finale, quello sì, fa male. Ma i tre quarti della stagione sembrano una commedia d'avventura, là dove la serie si era fatta conoscere per altro.

Cosa le riesceIl duo della gelateria, il luna park, e un ultimo quarto d'ora che resta tra i più tristi della serie.

Il mostro dell'estate, fatto di carne fusa e di ratti, è una riuscita di effetti pratici. Soffre però del confronto: dopo la creatura della prima stagione e l'ombra della seconda, mostra troppo e suggerisce troppo poco. La paura, dai Duffer, ha sempre funzionato meglio quando restava dietro una porta.

4° posto: la stagione 2, il seguito che costruisce il mondo

Nove episodi, usciti il 27 ottobre 2017, e una missione difficile: prolungare una storia che si era conclusa in modo pulito. La stagione 2 se la cava allargando la mappa invece di ripetere la prima. Dà alla città un sottosuolo, una minaccia che non ha più corpo, e a Will un ruolo che la serie terrà fino alla fine.

Le si rimproverano due cose, ed entrambe sono giuste. Un episodio intero, lontano dalla città, sembra una parentesi appiccicata; il ritmo ci mette tre ore a partire. In cambio, offre il miglior rapporto padre-figlia della serie, un Demogorgone in miniatura adottato come animale domestico, e un finale in cui tutto il gruppo si ritrova al ballo d'inverno.

Quello che funziona Cosa non va
L'ombra gigante e la sua logica di sciame Un episodio di escursione che spezza il ritmo
Hopper e Undici, la baita, le regole Tre ore prima che la trama parta
Il ballo finale, primo vero momento dolce Adulti confinati al ruolo di testimoni

3° posto: la stagione 5, il finale che doveva chiudere tutto

Otto episodi, trasmessi in tre volumi tra il 26 novembre e il 31 dicembre 2025, per un finale di 128 minuti. L'ultima stagione porta un peso che le altre non avevano: chiudere nove anni di storia senza tradire ciò che è stato promesso. Ci riesce, ed è già molto.

Il suo problema è altrove. A forza di voler dare un finale a ciascuno, passa una parte del tempo a concludere invece che a raccontare. I primi due episodi corrono, la parte centrale si assesta, e l'ultimo terzo ritrova l'intensità dei grandi momenti della serie. La morte che la attraversa è la più preparata di tutte, e la più discussa.

La scommessa del formatoTre volumi distanziati di cinque settimane, con il finale un 31 dicembre: un calendario pensato per occupare le feste, che ha tagliato la stagione in tre conversazioni separate.

In una classifica, questa stagione è quella che soffre di più della distanza. Vista episodio per episodio, impressiona; vista in blocco, lascia l'impressione di un bilancio portato a termine più che di un'avventura nuova. È la sorte ordinaria delle ultime stagioni, e non toglie niente alla riuscita del finale.

2° posto: la stagione 4, la più ambiziosa

Nove episodi, due volumi nel 2022, tredici ore in totale, e un episodio finale di 139 minuti: la stagione 4 è un film-fiume. Cambia scala, disperde il gruppo su tre territori, e introduce l'antagonista che la serie aspettava dall'inizio: un cattivo che parla, che sceglie le sue vittime, e la cui crudeltà ha un volto.

È anche la stagione dei pezzi di bravura: una canzone del 1985 che salva un'adolescente dal fondo della propria mente, un assolo di chitarra suonato sul tetto di una roulotte, l'orologio di Vecna che suona nelle teste. Nessun'altra stagione contiene tante scene che il pubblico può citare a memoria.

  1. Il primo omicidio, nella roulotte

    la serie precipita nell'horror puro dopo dieci minuti, e avverte che non scherzerà più

  2. La canzone che salva Max

    quattro minuti di montaggio, e un successo del 1985 rispedito in cima alle classifiche mondiali

  3. Il concerto sul tetto

    un pezzo metal del 1986 suonato come diversivo, e la scena più imitata della serie

  4. La frattura finale

    la città si apre, e la stagione si chiude su un'inquadratura che promette il peggio

Ciò che le impedisce di essere prima sta in una parola: la lunghezza. Diversi episodi superano l'ora e un quarto senza averne bisogno, la trama dell'Ovest americano gira a vuoto, e la gita in Russia appartiene a un'altra serie. La stagione 4 è un banchetto; se ne esce sazi, non affamati.

La t-shirt delle cinque stagioni, per decidere senza parlare.

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1° posto: la stagione 1, quella che non ha niente da dimostrare

Otto episodi, circa 6 ore e 40, usciti il 15 luglio 2016. Un bambino scompare sulla strada di casa, una ragazzina con il cranio rasato esce da un laboratorio, uno sceriffo alcolizzato decide di cercare. C'è tutto, e niente è di troppo. È la stagione più corta, la più densa, e quella che regge ancora perfettamente senza il ricordo delle successive.

Vince su tutti e quattro i criteri posti all'inizio. La tensione: ogni episodio si chiude su un portale che si apre. I personaggi: in otto ore, una madre, uno sceriffo, quattro ragazzini e due adolescenti diventano figure riconoscibili tra mille. La paura: la creatura è mostrata quattro volte in tutto, e il resto del tempo si vede solo quello che ha lasciato. La coerenza: tutto quello che la serie racconterà poi è già piantato qui.

La regola dei DufferMostrare il mostro il meno possibile, e filmare i volti di chi lo guarda.

C'è un'obiezione, ed è fondata: la prima stagione è anche la più semplice. Niente multiverso di laboratori, niente calendario complicato, nessuna mitologia da reggere. È proprio questo che la protegge. Nove anni dopo, è l'unica che si può consigliare a qualcuno che non ha mai visto niente della serie, sapendo che capirà tutto.

La tabella riepilogativa

Quanto basta per confrontare in un colpo d'occhio le cinque stagioni, le loro date, il loro formato e il loro tono. Le durate totali sono arrotondate; gli episodi più lunghi si trovano tutti nelle ultime due stagioni.

Stagione Uscita Episodi Durata totale Tono dominante
1 15 luglio 2016 8 ≈ 6 ore e 40 Indagine e horror trattenuto
2 27 ottobre 2017 9 ≈ 7 ore e 25 Allargamento del mondo
3 4 luglio 2019 8 ≈ 7 ore e 25 Commedia d'avventura estiva
4 27 maggio e 1° luglio 2022 9 ≈ 13 ore Horror e grande spettacolo
5 dal 26 novembre al 31 dicembre 2025 8 ≈ 10 ore Conclusione e guerra aperta

Una cifra da ricordareLa stagione 4 dura da sola quasi quanto le stagioni 1 e 2 messe insieme, per un episodio in più rispetto alla prima.

Perché le classifiche dei fan non si somigliano mai

Due classifiche di fan danno raramente lo stesso ordine, e non è un caso: ognuno pesa i propri criteri senza dirlo. Chi ha scoperto la serie all'uscita mette quasi sempre la prima stagione davanti, perché ricorda l'effetto sorpresa. Chi l'ha recuperata tutta insieme mette spesso la quarta in testa, perché è quella che colpisce più forte.

Un terzo gruppo difende la seconda stagione, e il suo argomento è solido: è l'unica che si prenda il tempo di installare una famiglia, una città e un antagonista senza corpo. Infine, la terza stagione ha i suoi sostenitori, che la difendono per quello che le si rimprovera: è l'unica a ridere apertamente, e a credere che questi adolescenti possano avere un'estate normale.

  • Il nostalgicostagione 1, per l'effetto di scoperta che niente sostituisce
  • Lo spettatore del 2022stagione 4, per i pezzi di bravura e l'antagonista
  • L'amante della mitologiastagione 2, per la logica dello sciame e la mappa che si allarga
  • Il romanticostagione 3, per l'estate, i gelati e l'ultimo quarto d'ora

E se se ne dovesse guardare una sola?

La domanda si pone soprattutto per convincere qualcuno. La risposta resta la prima stagione, per una ragione pratica: basta a se stessa. Otto episodi, una scomparsa, una risoluzione, e un finale che funziona anche se ci si ferma lì. Nessuna delle altre quattro può essere vista isolatamente senza perdere metà della sua posta in gioco.

Se lo spettatore ha già visto tutto e cerca una stagione da rivedere una domenica, la seconda è la miglior candidata: abbastanza corta, abbastanza calorosa, e si chiude con un ballo. Per una serata tra amici, la quarta vince senza discussione, a condizione di accettare di tagliarla in due.

Resta il caso dei nuovi arrivati che cominciano dall'ultima stagione perché è la più recente. È l'unico errore davvero costoso: dipende da tutto quello che precede, chiude archi iniziati nove anni prima, e rovina al passaggio tre rivelazioni importanti. L'ordine di uscita resta, qui, l'unico ordine difendibile.

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Domande frequenti

Qual è la miglior stagione di Stranger Things?

Per noi, la prima: otto episodi, circa 6 ore e 40, un'indagine serrata e una creatura mostrata quattro volte in tutto. È anche l'unica che si può guardare da sola, senza conoscere niente del resto.

Qual è la peggior stagione?

Nessuna è brutta, ma la terza arriva ultima nella nostra classifica: cambia genere per diventare una commedia d'avventura estiva, e perde in inquietudine quello che guadagna in sole.

Quale stagione fa più paura?

La quarta, senza esitazione: si apre su un omicidio filmato in piena luce e tiene l'horror per tredici ore. La prima resta la più angosciante, ma suggerisce invece di mostrare.

Quante stagioni e quanti episodi in tutto?

Cinque stagioni e quarantadue episodi, dal 15 luglio 2016 al 31 dicembre 2025. Le stagioni 1, 3 e 5 contano otto episodi, le stagioni 2 e 4 ne contano nove.

Qual è la stagione più lunga?

La quarta, con circa tredici ore per nove episodi, di cui un finale di 139 minuti. La più corta è la prima, con circa 6 ore e 40.

Da quale stagione cominciare?

Dalla prima, nell'ordine di uscita. Cominciare dall'ultima rovina tre rivelazioni importanti e rende incomprensibile metà della posta in gioco.

L'ultima stagione è riuscita?

Chiude in modo pulito nove anni di storia e il suo finale di 128 minuti è una delle vette della serie. Le si rimprovera soprattutto di passare molto tempo a concludere invece che a raccontare.

Ci sarà una stagione 6 di Stranger Things?

No: la storia si conclude con la quinta stagione, annunciata fin dall'inizio come l'ultima. I progetti annunciati dopo sono racconti separati, non un seguito diretto.

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