Stranger Things stagione 1 episodio 3: «Holly, Jolly», riassunto e analisi
Stagione 1 · Episodio 3 · Riassunto
Cinquantun minuti, una sceneggiatura di Jessica Mecklenburg, una regia di Shawn Levy: titolo originale, Chapter Three: Holly, Jolly. In questo articolo: il muro di ghirlande scena per scena, la sorte di Barb dall'altra parte, Nancy che cerca e Jonathan che sviluppa, il corpo ripescato nella cava, l'origine del titolo natalizio, le scelte di regia che passano inosservate e lo stato dell'indagine. Alla fine capirai perché l'alfabeto dipinto è diventato la scena cult della stagione.
È l'episodio del muro di ghirlande, ed è anche quello che finisce con l'inquadratura peggiore della stagione. Una madre dipinge un alfabeto nel salotto per parlare con suo figlio, un'adolescente comincia a capire quello che ha visto, e la città ripesca il corpo di un bambino in una cava. Ecco il resoconto completo di «Holly, Jolly».
L'essenziale
- Titolo originale: Chapter Three: Holly, Jolly
- Durata: 51 minuti
- Regia: Shawn Levy
- Sceneggiatura: Jessica Mecklenburg
- La scena cult: l'alfabeto dipinto e le ghirlande che rispondono
- Il finale: un corpo ripescato nella cava di Hawkins
Sommario
Il muro di ghirlande, scena per scena
Joyce ha capito che le luci reagiscono. In questo episodio, passa al metodo: dipinge le lettere dell'alfabeto sul muro del salotto, appende una ghirlanda sopra, e fa domande ad alta voce. Le lampadine si accendono lettera dopo lettera. La prima frase è un avvertimento.
La scena è diventata l'immagine più riconoscibile della serie, e sta in un'idea di regia molto semplice: la macchina da presa resta sul viso della madre, non sul muro. Si legge la risposta nei suoi occhi prima di leggerla sulla parete. È anche l'episodio in cui la creatura attraversa la carta da parati, dietro di lei, in un'inquadratura che la serie non riutilizzerà mai tale e quale.
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Le lettere dipinte
Joyce copre il muro del salotto dalla A alla Z, a pennello, in piena notte
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La prima risposta
le lampadine si accendono in ordine e formano una parola d'allarme
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La domanda di troppo
chiede come ritrovarlo; la risposta la fa indietreggiare
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Il muro che si deforma
una sagoma spinge la carta da parati dall'altra parte
La ghirlanda, per il muro dell'alfabeto.
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Dall'altra parte: Barb
L'episodio mostra per la prima volta dove si trovano quelli che scompaiono. Barb si risveglia nello stesso posto della piscina, ma in una scenografia grigia, percorsa da radici e da ceneri fluttuanti. Chiama. Nessuno la sente, a qualche metro di distanza, nel mondo normale.
La serie consegna qui la sua migliore idea di scenografia: lo stesso luogo, alla stessa ora, ma morto. Niente viene spiegato, nessun nome viene dato, e la scena dura meno di un minuto. Basta a installare il posto che porterà tutta la mitologia delle stagioni successive.
Nancy cerca, Jonathan sviluppa
Nancy, invece, passa dalla preoccupazione all'indagine. Va a casa di Barb, scopre che nessuno l'ha vista rientrare, e finisce per tornare da sola nel giardino di Steve. Jonathan, da parte sua, sviluppa le foto scattate la sera della festa, e vede apparire, dietro Barb, una forma che non ha volto.
I due personaggi avanzano separatamente verso la stessa conclusione, senza parlarsi. È un principio di scrittura che la serie manterrà: i gruppi scoprono le stesse cose in parallelo, e l'episodio successivo li mette nella stessa stanza.
Una foto che costa caraJonathan fotografa la festa di nascosto, cosa che la serie non presenta mai come innocua: Steve distruggerà la macchina fotografica, e Nancy glielo rimprovererà prima di servirsene come prova.
Il finale: il corpo della cava
L'ultimo quarto d'ora ribalta tutto. Una battuta di ricerca ritrova il corpo di un bambino nell'acqua della cava, e la città piange Will Byers. La sequenza alterna le reazioni: lo sceriffo che non dice niente, i ragazzi davanti alla loro radio, una madre che si rifiuta di guardare.
È il momento più duro della stagione, ed è costruito su una menzogna che lo spettatore scoprirà solo nell'episodio successivo. La serie si concede un dolore completo, per diversi minuti, sapendo che lo ritirerà. Questa scelta spiega perché la rivelazione dell'obitorio funziona così bene.
Perché il titolo parla di Natale
Il titolo originale riprende una canzone di Natale americana, e il titolo italiano la conserva tale e quale. Il legame con l'episodio sta in due elementi: le ghirlande, ovviamente, e la piccola Holly, la minore dei Wheeler, che vede la creatura nella sua cameretta in mezzo alle decorazioni.
È il primo uso di un principio che la serie applicherà per cinque stagioni: un'immagine di festa per mostrare un orrore. Un muro di ghirlande di Natale diventa un telefono verso un altro mondo, e una cameretta decorata diventa il primo posto da cui passa un mostro.
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Ciò che l'episodio installa
Tre cose, che serviranno fino alla fine della serie. Prima di tutto l'elettricità come linguaggio: le lampadine, le radio, i telefoni diventano gli unici ponti tra i due mondi. Poi la prova fotografica: la sagoma sullo scatto dà a Nancy e Jonathan di che agire. Infine la diffidenza verso l'autorità: il corpo annunciato dalla polizia sarà smentito da uno sceriffo che indaga da solo.
- Le ghirlandeil canale di comunicazione più celebre della serie
- La foto di Jonathanla prima immagine della creatura, e la prova che avvia l'indagine degli adolescenti
- Il corpo della cavaun lutto completo, costruito per essere ritirato già nell'episodio successivo
- Hollyla bambina che vede prima degli adulti, motivo ripreso fino all'ultima stagione
Ciò che fa la regia, e che non si nota
Tre scelte di regia spiegano perché questo episodio resta il più citato della stagione. La prima è la luce: tutto l'episodio è illuminato da fonti visibili sullo schermo — lampadine, torce, fari, ghirlande. Quando la luce diventa il mezzo di comunicazione, non può più essere una semplice illuminazione di comodo.
La seconda è il suono. La scena dell'alfabeto si gioca quasi senza musica: si sente il ronzio delle lampadine e il respiro della madre. La serie applica qui una regola che terrà a lungo: più la scena è irreale, meno c'è musica.
La terza è l'inquadratura. La macchina da presa resta sui volti, anche quando l'informazione è altrove. Guardiamo Joyce leggere il muro piuttosto che il muro stesso, e guardiamo Jonathan guardare la sua foto piuttosto che la foto. È questo che permette alla serie di essere inquietante senza mai mostrare granché.
tutte le fonti sono nell'inquadratura: niente illumina dal nulla
le scene soprannaturali abbassano la musica invece di alzarla
si legge l'informazione negli occhi dei personaggi prima di vederla
la creatura passa dietro un muro, mai davanti alla macchina da presa
A che punto è l'indagine alla fine dell'episodio
Tre piste coesistono e non si parlano ancora. I ragazzini hanno una bambina con i poteri che afferma che Will si nasconde da qualche parte. Gli adolescenti hanno una foto in cui appare una sagoma senza volto. Lo sceriffo ha delle incoerenze amministrative attorno al laboratorio, e ora un corpo che richiude il caso per tutta la città.
La forza del feuilleton sta in questa divisione: ognuno detiene un terzo della risposta, e la serie si prende il suo tempo per riunirli. Il quarto episodio farà convergere due di queste piste, e lascerà la terza, quella di Nancy, avanzare da sola ancora un po'.
La scheda dell'episodio
Terzo degli otto episodi della prima stagione, pubblicati in blocco il 15 luglio 2016. L'azione si situa qualche giorno dopo la scomparsa, nel novembre 1983.
| Scheda | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo italiano | Capitolo tre: Holly, Jolly |
| Titolo originale | Chapter Three: Holly, Jolly |
| Durata | 51 minuti |
| Regia | Shawn Levy |
| Sceneggiatura | Jessica Mecklenburg |
| Posizione | 3° episodio su 8 |
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Domande frequenti
Cosa succede nell'episodio 3 della stagione 1?
Joyce dipinge un alfabeto sul muro e comunica con suo figlio attraverso le ghirlande, Barb viene mostrata dall'altra parte, Jonathan scopre la creatura in una foto, e la città ripesca il corpo di un bambino nella cava.
Qual è il titolo italiano dell'episodio 3?
«Capitolo tre: Holly, Jolly», che riprende tale e quale «Chapter Three: Holly, Jolly», titolo originale preso in prestito da una canzone di Natale americana.
Cosa dicono le ghirlande a Joyce?
La prima risposta è un avvertimento perché fugga; la serie fa poi compitare alla luce delle frasi brevi, lettera dopo lettera, sull'alfabeto dipinto sul muro.
Il corpo ritrovato è quello di Will?
No. La città e la polizia ci credono alla fine di questo episodio, ma l'episodio successivo rivela che si tratta di un falso, fabbricato per chiudere il caso.
Quanto dura l'episodio 3?
Circa 51 minuti, nella media della prima stagione, i cui episodi durano dai 41 ai 55 minuti.
Chi ha diretto l'episodio 3?
Shawn Levy, produttore esecutivo della serie, che dirige due episodi della prima stagione. La sceneggiatura è firmata Jessica Mecklenburg.
Perché si vede Barb in questo episodio?
Per mostrare, senza spiegarlo, dove vanno quelli che scompaiono: la stessa scenografia del mondo reale, ma grigia, invasa dalle radici, e silenziosa.
Chi vede per primo la creatura dai Wheeler?
Holly, la più piccola della famiglia, nella sua cameretta decorata. La serie installa qui l'idea che i bambini vedono prima degli adulti.