Lo scantinato dei Wheeler in Stranger Things: il tavolo da gioco, il forte di Undici e l'ultima partita
Universo · Maple Street · 1983-1989
Alla fine saprai che cosa contiene la stanza, chi ci dorme, e che cosa il gruppo ci vive da una stagione all'altra.
Lo scantinato dei Wheeler è il quartier generale del gruppo, dalla partita del 6 novembre 1983 fino all'ultima. Undici ci si nasconde, il Sottosopra vi prende il nome, e il gruppo ci torna quando tutto si rovescia, nel 1985 come nel 1986.
L'essenziale
- Il luogo: Lo scantinato nella casa dei Wheeler, in Maple Street
- Che cosa ci si trova: il tavolo da gioco, il Supercom di Mike, un divano, un bagno, una porta sul giardino
- La partita di apertura: Il 6 novembre 1983, dopo dieci ore di gioco
- Il forte: Costruito da Mike per Undici il 7 novembre 1983, ancora in piedi l'autunno seguente
- Il nome dell'altro mondo: Il gesto nel capitolo 2, la parola nel capitolo 5, nella stessa stanza
- La sala della crisi: Inizio luglio 1985, un code red, poi la parola flayed
- La scenografia: Interno costruito in studio, ad Atlanta. La facciata sta a East Point
Sommario
- Il quartier generale, sotto una casa di Maple Street
- 6 novembre 1983: una sera di scuola, dieci ore di gioco e un sette
- Il forte di coperte e il tabellone rovesciato
- Natale 1983, Halloween 1984: il forte che non si smonta
- 1985 e 1986: la campagna rifiutata, la sala della crisi, la notte di Max
- Novembre 1987: i Byers nello scantinato
- Maggio 1989: l'ultima partita di Mike
Il quartier generale, sotto una casa di Maple Street
La stanza sta sotto la casa dei Wheeler, in Maple Street. È il punto di ritrovo del gruppo: ci si gioca di ruolo, e ci si dorme da Mike. Ci si trovano i suoi giocattoli, il suo Supercom e il suo materiale da dungeon master. Un bagno, una porta sul giardino, una scala verso il piano terra.
Il gruppo entra nella storia da lì. La primissima scena si svolge in laboratorio: uno scienziato, intrappolato in un ascensore. La partita arriva subito dopo.
L'interno, scantinato compreso, è una scenografia costruita in un teatro di posa degli studi EUE/Screen Gems, ad Atlanta. La facciata è quella di una casa a East Point, in periferia.
-
6 novembre 1983 La partita
Dieci ore di gioco, un dado caduto, un sette che Mike non ha visto.
-
7 novembre 1983 Il forte
Una ragazza in fuga, un sacco a pelo, un soprannome.
-
8 novembre 1983 Il tabellone
Will nascosto, la figura del mostro messa accanto.
-
Natale 1983 La campagna vinta
Una partita vinta, un forte rimasto in piedi.
-
31 ottobre 1984 Due confessioni
Un'ombra in cielo, poi il giorno 353.
-
Luglio 1985 Il codice
Una campagna rifiutata, una sala della crisi, una parola nuova.
-
Marzo 1986 Una notte insonne
Buste, scritte per dopo.
-
Maggio 1989 L'ultima partita
Cartelle riordinate, una porta che si chiude.
Borsa di tela nera, manici neri, stampa gialla in una cornice arrotondata. Sotto una lampada appesa delle creature siedono a tavola. Al centro una ha la testa aperta a petali, dietro uno schermo alzato. Il tavolo da gioco, con i mostri al posto dei ragazzi.
In negozioBorsa di tela Dungeons & Demogorgons20,90 €Vedi il prodotto
6 novembre 1983: una sera di scuola, dieci ore di gioco e un sette
Il 6 novembre 1983 cade di domenica, la vigilia di scuola. Mike, da dungeon master, conduce la partita. Qualcosa arriva, affamato di sangue. Prima un esercito di trogloditi, poi annuncia il Demogorgone.
Will, il mago, deve scegliere. Per la palla di fuoco gli serve 13 o più. L'altra possibilità è un incantesimo di protezione. Sceglie il fuoco, e il dado cade dal tavolo.
La madre di Mike interrompe. È una sera di scuola, e ha appena messo la piccola a letto. «I just put Holly to bed.» La campagna ha richiesto due settimane di preparazione. La partita dura da dieci ore. Mike perora la sua causa con suo padre, accanto a un televisore che fruscia.
Will ritrova il dado. Chiede se il tiro conta. Gli altri decidono che un tiro non visto dal dungeon master non conta. Andandosene, Will dice piano il risultato a Mike. «It was a seven.» Il mostro lo ha preso.
Will torna a casa, e sparisce. Il seguito sta nel capitolo della scomparsa.
Il nome del mostro viene dal loro gioco, Dungeons & Dragons.
Il forte di coperte e il tabellone rovesciato
La sera dopo, il 7 novembre, i ragazzi portano dal bosco una ragazza fradicia. Mike decide che dorme qui, e che al mattino suonerà alla porta. Le costruisce un forte di coperte e cuscini, legge il numero sul braccio e le cerca un soprannome. Tutto questo sta nel capitolo della strada. Quel numero diventa il suo nome, Undici; il soprannome che ne trae è «El».
Al mattino porta giù la colazione. Lei ha trovato la radio. Lui si stupisce. È la ragazza in fuga dal laboratorio di Hawkins.
Questa radio è il walkie-talkie di Mike. Porterà una sera la voce di Will, poi le chiamate dell'anno seguente.
L'8 novembre di sera, a tavola, lei prende la figura di Will. Gira il tabellone sul lato nero e ci mette la figura. «Hiding.» Lui chiede se serve a sfuggire ai cattivi. Lei mette il mostro accanto.
Tre capitoli dopo, nella stessa stanza, mormora che è al contrario. Lui ricorda il tabellone rovesciato e trova la parola. «The Upside Down.» Un altro paragona la cosa a una valle d'ombra. Questa idea nasce su questo tavolo nel capitolo 2, il nome nell'episodio 5 della stagione 1.
Una sera Mike, abbattuto, le rimprovera di avergli mentito. La voce di Will esce allora dalla radio: canta. Mike lo chiama. Nel capitolo 7 spariscono dalla porta del giardino.
Natale 1983, Halloween 1984: il forte che non si smonta
A Natale 1983 il gruppo vince una campagna contro la Thessalhydra. Alla fine Mike guarda il forte, rimasto identico.
A fine ottobre 1984, punito, deve riempire due scatole di giocattoli per un mercatino. Le riempie nella stanza e tiene quelli che gli ricordano Undici. Poi si siede nel forte. È il giorno 352, di sera, e dice che è ancora lì. La scena sta nel primo capitolo della stagione 2.
La sera di Halloween porta Will. Will parla di un visore di immagini, e Mike completa: intrappolato tra due immagini. Will descrive un'ombra enorme in cielo, che il gruppo chiamerà più tardi il Flagello Mentale. Chiede di non dire niente agli altri. Mike risponde che diventeranno matti insieme. «Crazy together.» La stessa sera, giorno 353, chiama Undici dal forte. Lei lo sente dalla capanna, gli occhi bendati, e mormora «Mike». Lui crede di sentirla («Eleven?»), poi spegne il Supercom, prima che lei possa toccarlo. Le due scene stanno nel capitolo di Halloween.
Figura di mattoncini. Capelli castani, sopracciglia aggrottate, lentiggini. Camicia a righe gialle, arancioni e marroni, taschino, pantaloni grigi. Una lampada grigia con testa gialla in una mano, una radio nera nell'altra, una bicicletta arancione accanto. Il dungeon master e la sua radio.
In negozioMini statuina da costruire Mike Wheeler e la sua bici arancione14,90 €Vedi il prodotto
1985 e 1986: la campagna rifiutata, la sala della crisi, la notte di Max
A inizio luglio 1985, mollati dalle ragazze, Mike e Lucas passano la notte nella stanza. Al risveglio Will, in costume da mago, ha preparato una campagna per un giorno senza ragazze: le paludi di Kuzatan, un'orda di zombie. Giocano, senza crederci, poi sacrificano i loro personaggi per farla finita.
Il litigio che segue si svolge nel garage, non qui. Mike raggiunge Will. Gli chiede se credeva che avrebbero passato la vita a giocare nel suo scantinato. Will risponde che sì, lo credeva. Will va poi a distruggere Castle Byers.
Il giorno dopo Lucas manda un codice via radio. Mike, al telefono, dice di venire da lui. Nella stanza Will dice che cosa sente: l'ombra, un nuovo ospite. Il gruppo costruisce la trappola nella piscina di Hawkins.
Il giorno seguente Nancy e Jonathan scendono da loro. La signora Driscoll, una signora anziana, aveva avuto la crisi verso le nove, all'ora della trappola della sauna. Mike tira fuori la parola «flayed»: fa parte dei posseduti, come Billy.
La scena sta nel quinto capitolo della stagione 3.
Nel marzo 1986 Max passa la notte nella stanza e scrive le sue lettere di addio.
Steve dorme nella stessa stanza.
Al mattino qualcuno chiede se ha dormito. La risposta è evidente. Porge le sue buste: una precauzione, per dopo. Rifiuta di passare in questa stanza quello che potrebbe essere il suo ultimo giorno.
Novembre 1987: i Byers nello scantinato
Attenzione: ciò che segue racconta la stagione 5, fino all'ultima inquadratura della serie.
Nel 1985, il giorno della partenza dei Byers, Nancy e Jonathan ne scherzano. Jonathan potrebbe restare nello scantinato. Il padre di Nancy ne sarebbe felice. Lo si nasconderebbe sotto una tenda, come Undici.
Nel 1987 succede davvero. La casa dei Byers è venduta, e la città è in quarantena. Joyce dorme su un letto pieghevole nel corridoio di sopra, Jonathan sul divano dello scantinato, Will su un materasso. Il 3 novembre di mattina i due fratelli sono in ritardo. Il padre di Mike chiede quanto dovrà durare ancora.
Nella stessa notte la casa viene attaccata al piano di sopra, poi al piano terra: la camera di Holly, quella dei genitori e il loro bagno, la camera di Mike, poi la cucina. Lo scantinato viene risparmiato. La scena sta nell'attacco alla casa. Il governo sigilla la casa dopo.
In quell'anno gli incontri si tengono nello scantinato segreto della radio. Non è questa stanza.
Maggio 1989: l'ultima partita di Mike, poi quella di Holly
Diciotto mesi dopo, nel maggio 1989, la casa è riparata. I Byers vivono altrove.
Con Dustin, Lucas, Will e Max, Mike gioca la sua ultima campagna. La partita è quasi persa. Dustin ha l'idea di chiamare la maga, il mago di Will lo fa, e la partita è vinta. Mike dice che è la fine. Max trova il finale un po' facile.
Mike racconta poi che fine fanno i loro personaggi, poi la sua teoria su Undici. Il dettaglio sta nell'epilogo.
Una voce li chiama dal piano di sopra per mangiare: la lasagna si raffredda. Riordinano le cartelle e salgono uno dopo l'altro.
Holly scende di corsa con Mary, Debbie, Joshua e Derek. Una dice che è il loro piccolo castello. Un altro chiede perché lei sia la dungeon master. «Because this was my idea, and this is my house!» Mike li guarda, sale e chiude la porta alle sue spalle, lasciandoli di sotto. È l'ultima inquadratura della serie.
Nel 1983, durante la partita del 6 novembre, sua madre aveva detto «I just put Holly to bed.»
I fratelli Duffer dicono in un'intervista, pubblicata all'uscita del finale, che queste inquadrature imitano quelle del primo episodio, che la loro uscita in fila mostra l'infanzia che si lascia, e che la piccola prende il testimone.
Dopo l'ultima ripresa Noah Schnapp ha raccontato che hanno dormito sul set, in un piccolo forte, nello scantinato.
Spilla rotonda bianca.. Un dado rosso a venti facce, in fiamme giallo-arancio. Il grido di una palla di fuoco, ripreso più tardi da un club del liceo.
In negozioBadge 44 mm Hellfire Club Fireball12,90 €Vedi il prodotto
Domande frequenti
Che cos'è lo scantinato dei Wheeler in Stranger Things?
La stanza sotto la casa di Maple Street. Ci si gioca, ci si dorme, e Undici ci si nasconde dal 7 novembre 1983. Il gruppo ci torna nel 1985 e nel 1986.
Dove si nasconde Undici da Mike?
In un forte di coperte e cuscini, nello scantinato, dal 7 novembre 1983. Il forte è ancora lì a Natale, poi l'autunno seguente.
Dove nasce il nome del Sottosopra?
In questa stanza. Il gesto, il tabellone rovesciato, sta nel capitolo 2. La parola viene detta nel capitolo 5.
Il litigio di Mike e Will, nel 1985, avviene nello scantinato?
No. Avviene nel garage. Will va poi a distruggere la sua capanna.
Dove scrive Max le sue lettere di addio?
Nello scantinato dei Wheeler, di notte, nel marzo 1986.
Lo scantinato dei Wheeler esiste davvero?
È una scenografia di studio ad Atlanta. La facciata della casa sta a East Point.