Chi è il personaggio principale di Stranger Things? La risposta non è quella che si crede
Personaggi · Analisi · Il cuore della serie
Tutto parte dalla scomparsa di Will, il 6 novembre 1983; ma il personaggio più filmato nelle cinque stagioni resta Undici. In questo articolo: la risposta data dal tempo sullo schermo, quella data dal racconto, quella data dal punto di vista, con Mike, il caso Hopper e gli adulti, quello che la serie risponde da sé e una classifica per importanza reale. Alla fine capirai perché questa ambiguità fa la forza di una storia a più voci.
La domanda sembra semplice e divide i fan da nove anni: chi è il personaggio principale della serie? A seconda del criterio scelto — il tempo sullo schermo, il punto di partenza della storia, o quello il cui destino decide il finale — la risposta cambia tre volte. Ecco le tre risposte, e quella che regge meglio.
L'essenziale
- Il punto di partenza: la scomparsa di Will, il 6 novembre 1983
- Il personaggio più filmato: Undici, dalla prima all'ultima stagione
- Il narratore ufficioso: Mike, il cui sguardo apre la serie
- Il cuore adulto: Hopper, unico personaggio a cambiare ruolo a ogni stagione
- La risposta breve: un'eroina, ma una storia a più voci
- Il principio di scrittura: un gruppo, non un eroe solitario
Sommario
- Personaggio principale: perché la domanda si pone
- La risposta secondo il tempo sullo schermo: Undici
- La risposta secondo il racconto: Will
- La risposta secondo il punto di vista: Mike
- Il caso Hopper, e gli adulti
- Cosa risponde la serie stessa
- La classifica per importanza reale
- Perché questa ambiguità è la forza della serie
Personaggio principale: perché la domanda si pone
La maggior parte delle serie d'avventura ha un eroe che si identifica dalla prima scena. Qui, la prima scena mostra un uomo in camice che corre in un corridoio, la seconda una partita di gioco di ruolo tra quattro ragazzini, e la terza un bambino che scompare. Nessuna di queste inquadrature indica un personaggio principale; tutte e tre installano un mondo.
È una struttura di racconto corale, presa in prestito dai film d'avventura per adolescenti degli anni 80 e dai romanzi di Stephen King, dove un gruppo di ragazzini affronta una minaccia che gli adulti non vedono. In questo tipo di storia, l'eroe non è un personaggio: è il gruppo. Ma nove anni dopo, un'evidenza si è imposta, e ha un nome.
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La risposta secondo il tempo sullo schermo: Undici
Se si contano i minuti, le locandine e le scene d'azione, la risposta non fa discussione. Undici è il personaggio che la serie filma di più, quello di cui si segue l'apprendistato stagione dopo stagione, e l'unico i cui poteri decidono l'esito di ogni scontro. Entra nella storia nel primo episodio, a piedi nudi, con il cranio rasato, e non ne esce più.
È anche il personaggio che cambia di più. Una bambina senza linguaggio diventa un'adolescente che impara le regole, poi una giovane donna che deve decidere da sola. Ogni stagione le dà un ostacolo diverso: la paura, la famiglia, l'amicizia, la perdita dei suoi poteri, poi la responsabilità. Nessun altro personaggio segue una progressione così costruita.
Un indizio che non ingannaSulle locandine di ogni stagione, è il suo volto a occupare il centro, ed è il suo nome a tornare nei titoli degli episodi.
La risposta secondo il racconto: Will
La storia non comincia con Undici, comincia con Will. La sua scomparsa fa partire tutto: le ricerche, l'indagine dello sceriffo, la scoperta del laboratorio, l'incontro con la ragazzina in fuga. Senza quella notte del 6 novembre 1983, non succede niente. E la serie non ha mai smesso di ricordarlo.
Will è anche il personaggio che fa da legame con l'altro mondo, stagione dopo stagione: riportato indietro nel 1983, posseduto nel 1984, segnato poi da una sensibilità che lo fa rabbrividire quando la minaccia si avvicina. È il filo che collega la prima scena all'ultima. Molti fan ritengono che sia lui, e non Undici, il vero personaggio principale — e l'argomento è solido.
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Novembre 1983
Will scompare sulla strada tornando in bici: la storia comincia
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Autunno 1984
è il punto d'ingresso della minaccia che si estende sotto la città
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1985 e 1986
la sua sensibilità fa da rilevatore quando nessuno vede arrivare niente
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L'ultima stagione
il suo legame con l'altro mondo torna centrale
La risposta secondo il punto di vista: Mike
C'è una terza risposta, più tecnica, ed è quella che difendono gli analisti di sceneggiatura. Il personaggio principale di un racconto è quello il cui punto di vista organizza la storia: quello che cerca, che decide, e i cui errori costano. Nella prima stagione, è Mike. Trova Undici, la nasconde, la protegge, ed è attraverso i suoi occhi che lo spettatore scopre il mondo.
La serie si allontana poi da questo punto di vista unico per disperdere il gruppo su più città, ma ci torna regolarmente. La cantina di casa sua resta il quartier generale, il posto in cui ci si ritrova tra una catastrofe e l'altra. Mike è meno l'eroe che il centro di gravità del gruppo.
| Il criterio | Il personaggio | L'argomento |
|---|---|---|
| Tempo sullo schermo | Undici | la più filmata, quella che risolve gli scontri |
| Punto di partenza | Will | la sua sparizione fa partire tutta la storia |
| Punto di vista | Mike | lo sguardo attraverso cui si scopre il mondo |
| Trasformazione | Hopper | il personaggio che cambia ruolo più di tutti |
| Risposta d'insieme | il gruppo | la serie è costruita come un racconto corale |
Il caso Hopper, e gli adulti
Una serie per adolescenti non ha sempre bisogno di un adulto centrale. Questa ne ha uno, e occupa un posto che nessun altro poteva prendere: sceriffo sopraffatto, padre di sostituzione, prigioniero, poi combattente. Hopper è l'unico personaggio a cambiare funzione a ogni stagione, e l'unico la cui assenza si sente immediatamente nel racconto.
Accanto a lui, la madre di famiglia che si rifiuta di sentirsi dire che suo figlio è morto regge l'altra metà del racconto adulto. Questi due formano il contrappunto dei ragazzini: là dove i giovani vivono l'avventura, gli adulti vivono l'angoscia. È ciò che impedisce alla serie di diventare un semplice racconto d'avventura.
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Cosa risponde la serie stessa
Il modo migliore di decidere è guardare come finisce la serie. Le ultime ore non danno la conclusione a un solo personaggio: ripartiscono i ruoli, e ciascuno ha un compito che solo lui può portare a termine. È una risposta da sceneggiatore: l'eroe di questa storia è un gruppo che ci ha messo cinque stagioni a capire che bisognava restare insieme.
Detto questo, la serie ha un'eroina. Se si deve mettere un solo volto su una locandina, sarà il suo. Undici porta la storia, Will la innesca, Mike la organizza, Hopper la protegge. Ecco, in una frase, la ripartizione reale dei ruoli.
La classifica per importanza reale
Pesando i quattro criteri — tempo sullo schermo, ruolo nella trama, trasformazione e conseguenze delle sue scelte — ecco come si ripartisce il peso dei personaggi sull'insieme delle cinque stagioni.
- Undicil'eroina: la più filmata, quella i cui poteri decidono ogni scontro
- Willl'innesco: senza la sua scomparsa, non c'è storia
- Mikeil punto di vista: lo spettatore scopre il mondo con lui
- Hopperil protettore: l'unico adulto a cambiare ruolo a ogni stagione
- Dustin, Lucas, Max, Steve, Nancy, Robin, Joyceil gruppo: ognuno ha almeno una stagione in cui diventa indispensabile
Perché questa ambiguità è la forza della serie
Una serie con un eroe unico invecchia male: il pubblico si stanca dello stesso punto di vista, e la trama deve continuamente rimettere in pericolo lo stesso personaggio. Ripartendo il peso, gli autori si sono dati la possibilità di cambiare motore a ogni stagione. La seconda appartiene a Will, la terza al duo della gelateria, la quarta a Max ed Eddie, l'ultima al gruppo intero.
È anche ciò che spiega la fedeltà del pubblico. Ognuno ha il suo personaggio preferito, e ognuno ha avuto, almeno una volta, una stagione in cui quel personaggio diventava il centro del racconto. Poche serie di queste dimensioni riescono a offrire questo a così tanti spettatori diversi.
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Domande frequenti
Chi è il personaggio principale di Stranger Things?
Undici, se si conta il tempo sullo schermo e il peso in ogni scontro. Ma la storia è innescata da Will e raccontata prima dal punto di vista di Mike: la serie è costruita come un racconto a più voci.
Perché alcuni dicono che è Will?
Perché la sua scomparsa, il 6 novembre 1983, fa partire tutta la trama, e perché resta il legame del gruppo con l'altro mondo fino all'ultima stagione.
Mike è l'eroe della prima stagione?
Dal punto di vista della sceneggiatura, sì: è lui che trova Undici, la nasconde e la protegge, e lo spettatore scopre il mondo attraverso il suo sguardo prima che la serie allarghi la prospettiva.
Qual è il personaggio adulto più importante?
Hopper, l'unico a cambiare ruolo a ogni stagione — sceriffo sopraffatto, padre di sostituzione, prigioniero, poi combattente. Joyce regge l'altra metà del racconto adulto.
La serie ha un eroe unico?
No, ed è una scelta di scrittura: il racconto corale permette di cambiare motore a ogni stagione, il che spiega perché il pubblico si stanca meno.
Quale personaggio è cambiato di più?
Undici, che passa da bambina senza linguaggio a giovane donna che decide da sola. Hopper è quello la cui funzione cambia più spesso.
Quale stagione appartiene a quale personaggio?
La prima a Mike e Undici, la seconda a Will, la terza al duo della gelateria, la quarta a Max ed Eddie, l'ultima al gruppo intero.
Chi compare nel maggior numero di episodi?
Undici, Mike, Will, Dustin, Lucas, Joyce e Hopper sono presenti dalla prima all'ultima stagione; gli altri arrivano dopo, una stagione dopo l'altra.