Hopper, gli occhi chiusi, preso in viticci blu, mentre due mani lo liberano.

Stranger Things stagione 2 episodio 5: «Dig Dug», riassunto e analisi

Stagione 2 · Episodio 5 · Dig Dug

Avviso spoilerQuesto articolo racconta l’episodio 5 della stagione 2 fino all’ultima scena, e ciò che Undici vede nei ricordi di sua madre.
In breve

Una scheda, un ordine, un buco. Ci trovi la durata e il pubblico, la trappola prima del motel, la mappa, il bunker e le trame che restano.

Stranger Things stagione 2 episodio 5 copre una notte e il giorno dopo, inizio novembre 1984. Un uomo intrappolato sotto un campo, una mappa letta ad alta voce e un bunker nell’Illinois.

L'essenziale

  • Titolo completo: «Dig Dug»
  • Titolo originale: «Chapter Five: Dig Dug»
  • Durata: 58 minuti
  • Regia: Andrew Stanton
  • Sceneggiatura: Jessie Nickson-Lopez
  • Messa online: venerdì 27 ottobre 2017, con tutta la stagione
  • Racconto: inizio novembre 1984. Il wiki dice il 2 e il 3. Nessuna ora sullo schermo.
  • Interpreti: Murray: Brett Gelman. Bob: Sean Astin. Owens: Paul Reiser. Ted: Joe Chrest. Claudia: Catherine Curtin

Il DiarioLettura 11 min

La scheda del capitolo

Il titolo e l’originale sono nella scheda. Andrew Stanton, arrivato dalla Pixar, dirige questo capitolo e il seguente. Fa parte dei registi ospiti. Fan della serie, aveva contattato Shawn Levy, e ha regalato alla troupe dei berretti con l’effigie dell’eroe del gioco. Jessie Nickson-Lopez firma la sceneggiatura. Aveva già scritto il capitolo 6 della stagione 1. L’uscita della stagione 2 è venerdì 27 ottobre 2017, quattro giorni prima di Halloween, con tutta la stagione. Il capitolo dura 58 minuti. È l’episodio 13.

Negli Stati Uniti, solo in televisione, il pubblico in tre giorni è di 8,0 milioni di spettatori, di cui 5,6 milioni dai 18 ai 49 anni. Sono spettatori, non famiglie. Queste cifre sono pubblicate il 2 novembre 2017. L’episodio si svolge a inizio novembre 1984, senza data sullo schermo. Il wiki colloca queste scene il 2 e il 3 novembre.

Il gioco della Namco, uscito nel 1982, presta il suo nome al capitolo: si scavano gallerie, e si eliminano i nemici gonfiandoli fino a farli scoppiare, o schiacciandoli sotto le rocce. Il wiki scrive che il titolo potrebbe rinviare alle gallerie, come suggerisce l’immagine mostrata con esso. Accosta il principio del gioco alla discesa che arriva più avanti. Il titolo non designa il record di MADMAX, che appartiene al primo capitolo.

Il teaser del 31 agosto 2016 dava nove titoli provvisori, in ordine sparso. «The Storm» era il quinto. Il titolo di questo capitolo non c’era. Il titolo definitivo è stato svelato il 9 ottobre 2017, con un’immagine, insieme a quelli degli altri cinque primi capitoli.

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Il capitolo, nell’ordine del montaggio

La notte comincia dai Byers. Mike dice a Will: «You're like a spy now. A superspy.» Will risponde: «What if he spies back?» Parla di un «shadow monster»: l’ombra, che il gruppo chiamerà più tardi il Flagello Mentale. Mike dorme lì.

Prima dei titoli di testa, sotto il campo, un’escrescenza sputa spore. Hopper tossisce, crolla, e l’apertura si richiude. Il motel viene dopo. Il risveglio, il vomito e la maschera sono più tardi nel montaggio. La linea del tempo segue quest’ordine.

  1. La notte Dai Byers

    Un ragazzo teme di essere spiato a sua volta. Mike resta a dormire.

  2. Prima dei titoli Sotto il campo

    Spore, una tosse, un’apertura che si richiude.

  3. Poi Il motel

    Una camera doppia, un déjà-vu, delle cicatrici.

  4. La cantina Dagli Henderson

    Una scia di mortadella, poi una porta chiusa.

  5. In autostop Dagli Ives

    Un camionista, una porta aperta col pensiero, una madre che ripete le stesse parole.

  6. L’Illinois Il bunker

    Una telecamera, una lavagna corretta.

  7. I disegni La mappa

    Delle linee che non passano sull’acqua.

  8. Il campo Il fuoco

    Una pala, un coltello, delle tute, un grido.

Sotto il campo, poi il fuoco

Il capo della polizia è intrappolato sotto il campo di zucche, nel 1984. Dopo il motel, nel montaggio, si sveglia e vomita. Si ritaglia una maschera da una manica dell’uniforme e spezza delle sigarette per segnare il cammino. Alla radio: «Does anybody copy?» Dice il suo nome.

Trova una sala piena di ossa e di animali morti. Il suo accendino mostra che i viticci arretrano davanti al calore. Si fabbrica una torcia con un osso. Esausto, viene afferrato per le gambe e stretto.

In laboratorio, un tecnico mostra a Owens la terra prelevata il giorno prima. Niente di pericoloso, salvo i pesticidi: «Well, it's a farm.» Esposta al calore, si scosta dalla fonte, come i campioni vicini.

Will si sveglia di soprassalto: «I think he's going to die.» Più tardi, in auto, indica la strada. «Turn right!» Parla di «now-memories». Trovano l’auto e il buco. Joyce colpisce i viticci con la pala e scende con Bob. Bob: «We're actually inside of Will's map.» Seguono le sigarette. È lei che taglia i viticci col coltello. «Hey, Bob.» «Hey, Jim.» Dei soldati in tuta li fanno uscire e bruciano i viticci. Will urla e ha le convulsioni.

La mappa di Bob

Bob arriva con degli enigmi: «They don't call me Bob the Brain for nothing.» Joyce lo fa entrare a una condizione, «No questions, okay?». Davanti ai disegni: «What's at the X? Pirate treasure?» Il wiki vi vede un ammiccamento ai Goonies, dove recitava Sean Astin. Joyce gli ricorda la regola, poi lui la prende in disparte: Will ha una brutta cera, anche lei.

Riconosce una forma, Lover’s Lake, poi Lake Jordan, la cava Sattler e il fiume Eno. Le linee non passano sull’acqua. «It's not a puzzle, it's a map.» È una mappa di Hawkins.

Confronta delle distanze, «3.6 inches» da un lato, «Twenty-one feet, four inches» dall’altro, e nomina Tippecanoe e Danford Creek. Avverte che la scala non è esatta, poi situa il punto: «maybe a half mile southeast of Danford». È la visione di Will, «Turn right!», che porta poi all’auto.

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Dal motel al bunker

Al motel, chiedono una camera «Double». Jonathan: «On or off?» Nancy ride di un déjà-vu, che il wiki collega al capitolo «Capitolo sei: Il mostro», «Chapter Six: The Monster». Confrontano le cicatrici. Lei: «mine's bigger». Lei chiede perché si è allontanato. Will, e Steve. Lei: «I waited.» Lui: «Yeah, like, only a month.» Lei vuole la luce spenta. Il montaggio passa poi al risveglio di Will.

Nell’Illinois, all’indirizzo «3833», c’è una telecamera sopra il citofono. Murray ha seguito «200 tips». Conosce ogni passo di Barb quel giorno. Nancy segnala gli errori della sua lavagna: «Timeline's wrong». La ragazza dal cranio rasato non è russa. Viene dal laboratorio. Brett Gelman interpreta quest’uomo fin dalla scena del commissariato nel primo capitolo.

Gli fanno ascoltare la registrazione di Owens, fatta a sua insaputa in laboratorio nel capitolo precedente. Ci si sente: «You see why I have to stop the truth from spreading». Murray si versa una vodka per riflettere, «central nervous system depressant», e mette un disco, «No More», di Billie Holiday secondo il wiki. Gli crede, ma: «You need them to believe you.» La gente «like the curtain». Trova il suo bicchiere troppo forte e ci aggiunge acqua. Nancy lancia: «We water it down». Murray approva, «Precisely»: la storia sarà allungata, «Just like this drink here». Lui parla di tossine, lei di una perdita dal laboratorio, «Like Three Mile Island». Le copie, l’invio ai giornali e la notte nel bunker appartengono al capitolo seguente.

Le altre trame

Undici parte sola, in autostop. Un camionista la lascia al «Five-one-five Larrabee». Becky la prende per una venditrice («Thin Mints»); lei apre: «I want to see Mama.» Terry Ives ripete il suo ciclo davanti a Family Feud. Becky ritaglia un pezzo di tovaglia, e Undici se ne fa una benda. Vede il parto, il neonato portato via, un’altra bambina in una sala dipinta, gli elettroshock. Il nome e il numero sono al capitolo 7.

Lucas chiede a suo padre come calmare sua madre. Risposta: scusarsi, poi darle ciò che vuole. Billy lascia Max: «If you're not out in an hour…» Lei: «Walking home.» Keith, impiegato della sala, è stato corrotto da Lucas. Fa passare per guasta la macchina che Max voleva: «Sorry about that, Road Warrior.» Poi: «Short circuit in the motherboard». La manda nel retro. Pretende da Lucas «that date», senza dire con chi. Lucas: «Do you accept the risk?» Poi: «Will didn't get lost in the woods.» Max lo trova «a little derivative». Lucas la segue: «Friends don't lie». Quando la fa tacere, lei vede che ha paura. Lei: «Prove it.» Billy arriva. Lei dice a Lucas di non seguirla. Billy: «So he has a name now».

Claudia cerca Mews, il gatto di famiglia. Dustin inventa un «Mr. McCorkle», che l’avrebbe visto verso Loch Nora, e sua madre parte. In tenuta da hockey, posa una scia di mortadella fino alla cantina e ci chiude Dart: «I'm sorry. You ate my cat.» Seppellisce il gatto. L’evasione da un tunnel si scopre al capitolo seguente. Sul walkie-talkie, lancia «code red». Erica, una action figure di He-Man in mano, risponde «code shut-your-mouth» e chiude.

Sceso dalla sua auto, davanti a casa dei Wheeler, Steve ripete delle scuse per Nancy. Ted ha già lanciato: «Our children don't live here anymore.» Dustin lo ferma: «Do you still have that bat?» Poi: «Now!» La mazza chiodata e la cantina vuota arrivano nel capitolo dopo. Qui c’è solo il loro incontro. Secondo il wiki, «Open the Kingdom», di Philip Glass, accompagna i ricordi di Terry, e «Green, Green Grass of Home», di Bobby Bare, passa nel camion.

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Domande frequenti

A che cosa rinvia il titolo?

A un gioco della Namco uscito nel 1982, in cui si scava. Il wiki scrive che potrebbe rinviare alle gallerie. Il titolo non designa il record del primo capitolo. «The Storm» era solo un titolo provvisorio tra nove, nel 2016.

Quando si svolge?

Inizio novembre 1984. Il wiki precisa il 2 e il 3 novembre. Sullo schermo non compaiono né date né orari. L’uscita è il 27 ottobre 2017.

Chi dirige, e quanto dura il capitolo?

Andrew Stanton dirige. Jessie Nickson-Lopez scrive. Il capitolo dura 58 minuti.

Joyce e Bob scavano?

No. Joyce colpisce con la pala i viticci che tappano il buco di Hopper, e scendono. È lei che taglia i viticci col coltello. Dei soldati bruciano poi i viticci.

Chi dice «We water it down»?

Nancy. Murray risponde «Precisely», poi «Just like this drink here». L’acqua nel bicchiere la aggiunge lui. Anche la frase sulla storia allungata è sua.

Che cosa vede Undici da sua madre?

Becky ritaglia la tovaglia. Undici mette la benda. Vede il parto, il neonato portato via, un’altra bambina, poi gli elettroshock. Il nome di quella bambina è al capitolo 7. Undici è venuta sola, in autostop.

Dove parla Steve con Dustin?

Davanti a casa dei Wheeler, sceso dalla sua auto. Ripete delle scuse. Dustin chiede la mazza e dice «Now!». Il tragitto comincia dopo.

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