Bob in camice blu in laboratorio, Joyce con la mano davanti alla bocca, e Mike a destra con la polo a righe.

Stranger Things stagione 2 episodio 8: “Il Mind Flayer”, riassunto e analisi

Stagione 2 · Episodio 8 · Il Mind Flayer

Avviso spoilerQuesto articolo racconta l'episodio 8 della stagione 2 fino all'ultima scena, compresa la morte di Bob nel laboratorio e il ritorno di Undici.
In breve

Matt e Ross Duffer scrivono e dirigono. La messa online è venerdì 27 ottobre 2017, con gli altri capitoli, per 47 minuti annunciati. La storia si svolge all'inizio di novembre 1984.

Il capitolo ottavo dura una notte: un vetro cede, un uomo scende da solo, e l'ombra riceve un nome. L'uscita si gioca a pochi metri dalla porta, poi il gruppo si ritrova a casa.

L'essenziale

  • Titolo originale: “Chapter Eight: The Mind Flayer”
  • Titolo italiano: “Capitolo otto: Il Mind Flayer”
  • Sceneggiatura e regia: Matt e Ross Duffer, come per i capitoli 1, 2 e 9
  • Durata: 47 minuti annunciati. Il wiki indica 48 minuti e 42 secondi
  • Messa online: Venerdì 27 ottobre 2017, con il resto della stagione
  • Storia: Una notte, inizio novembre 1984. Il wiki la colloca il 4 e il 5 novembre
  • Spettatori: 4,9 milioni in tre giorni, di cui 3,4 milioni tra i 18 e i 49 anni
  • In scena: L'ombra non compare. Il capitolo le dà solo un nome

Il DiarioLettura 12 min

Scheda dell'ottavo capitolo

Il capitolo si chiama “Capitolo otto: Il Mind Flayer”. L'originale è “Chapter Eight: The Mind Flayer”. Matt e Ross Duffer firmano sceneggiatura e regia, come per i capitoli 1, 2 e 9. La durata annunciata è di 47 minuti. Il wiki della serie annota 48 minuti e 42 secondi. La messa online è venerdì 27 ottobre 2017, lo stesso giorno dell'uscita della stagione 2. Negli Stati Uniti, solo in televisione, in tre giorni, The Hollywood Reporter del 2 novembre 2017 indica 4,9 milioni di spettatori, di cui 3,4 milioni tra i 18 e i 49 anni.

La storia dura una notte, all'inizio di novembre 1984. Il wiki la colloca il 4 e il 5 novembre. Nessuna di queste date viene detta sullo schermo. Il teaser del 31 agosto 2016 allineava nove titoli provvisori. Secondo il wiki, quello di questo capitolo era probabilmente “The Brain”, senza che si possa confermarlo. Il titolo scelto è stato reso noto solo il giorno della messa online. L'ombra non compare nel capitolo che porta il suo nome: riceve solo quel nome. Il settimo capitolo della stagione 2 viaggia verso Chicago. Qui si ritrova la città là dove il sesto capitolo l'aveva lasciata.

Borsa di tela bianca, manici bianchi. In alto un arco di lettere rosse con un bordo blu scuro. Al centro una mascotte che corre, la testa aperta a petali, felpa rossa con un'impronta di zampa. Il soprannome del branco nasce in questo capitolo.

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Dalla hall di vetro alla porta dei Byers, nell'ordine del montaggio

Il vetro, un allarme, poi si sale in ascensore. Si vuole addormentare Will, e sua madre lo fa. I titoli di testa scorrono. Dai Hargrove una finestra è aperta. Sulla strada quattro camminatori seguono un grido. Nella sala di sorveglianza salta la corrente, e uno solo si offre. Davanti al cancello spento due nuovi arrivati. Poi il seminterrato, un armadio, la hall. A casa una telefonata, una parola inventata, un nome del gioco. Il capanno, poi una porta.

Neil torna a casa con Susan. Max è sparita, e la finestra della sua camera è aperta. Rimprovera Billy di non averla sorvegliata. Billy risponde che ha un appuntamento, e che Max non è sua sorella. Neil diventa violento, esige scuse a Susan e gli fa annullare il suo appuntamento. Il comando conta due parole: “Find Max.” Secondo il wiki Billy ascolta “The Four Horsemen” dei Metallica mentre si prepara. All'arrivo di Neil e Susan passa “The Love You Save (May Be Your Own)”. Sulla strada la bestia ha già mutato tre volte. Steve si lascia sfuggire che ha mangiato un gatto, e si capisce che la bestia è stata tenuta da qualcuno. Il litigio riguarda la legge del gruppo: Dustin ha nascosto la bestia, Lucas ha raccontato tutto a Max. Lontano risuona un grido. Si incamminano da quella parte, e Lucas Sinclair riconosce la direzione del laboratorio. Al cancello Nancy e Jonathan si imbattono nel gruppo.

  1. Di sera La hall di vetro

    Un vetro che doveva tenere, un ascensore che non si doveva prendere.

  2. Di sera Dai Hargrove

    Una finestra aperta, un appuntamento annullato.

  3. Di sera La sala di sorveglianza

    Serrature chiuse, un solo uomo che conosce il BASIC.

  4. Di sera Il cancello del laboratorio

    Quattro camminatori, due nuovi arrivati, niente più corrente.

  5. Di notte Il seminterrato

    Fusibili, un terminale, un armadio.

  6. Di notte La hall

    Una porta, qualche metro più in là.

  7. Di notte A casa

    Una telefonata senza rinforzi, una parola inventata, un nome del gioco.

  8. Di notte Il capanno, poi la porta

    Un messaggio battuto, una porta che si apre da sola.

Il blocco: il vetro, l'ascensore, la sala di sorveglianza

Il sesto capitolo, “La spia”, finiva con una creatura che veniva verso Hopper, sul bordo del pozzo. A questo punto si riprende quel momento. Hopper ritrova la bestia dietro un vetro di policarbonato, detto infrangibile. Ne arrivano altre, il vetro si squarcia, un allarme scatta. Gli scienziati prendono un ascensore e vengono uccisi. Le creature salgono con la stessa cabina. Owens e Hopper prendono le scale.

Mike Wheeler vuole che Will venga addormentato: è la spia, e se sa dove sono, lo sa anche l'ombra. Will resiste. Sua madre chiede se sa chi è lei. Esita, secondo il wiki, e lei lo addormenta scusandosi. Il gruppo è allora chiuso nel laboratorio di Hawkins.

Si sentono degli spari. Tutti si rifugiano in una sala di sorveglianza, poi salta la corrente. Le serrature sono “fail secure”: in caso di guasto il palazzo si blocca. I fusibili sono nel seminterrato, tre piani più in basso. Ripristinare la corrente non basta. Bisogna riavviare il computer e poi inserire i codici a mano. La condizione viene dal medico, in risposta a Hopper: “You can't. Not unless you know BASIC.” Poi ironizza: “Shall I teach you French while I'm at it, Jim?” Hopper chiede se parla quella lingua. No. Bob si offre. Secondo il wiki è il solo del gruppo che la conosce.

Joyce protesta. Bob la rassicura: “Remember, Bob Newby, superhero.” Hopper e Bob prendono il badge e la radio di una guardia morta. Hopper gli dà la sua arma, con un'istruzione in quattro passi: sicura chiusa, sicura aperta, mirare, premere. Chiede di risalire al minimo problema. Bob risponde: “Don't wait for me.”

Il seminterrato: BASIC, la radio e l'armadio

Bob scende da solo. Per tenere duro, parla da solo. La corrente torna. Di sopra si capisce che ce l'ha fatta.

Parlano via radio. Bob digita, dice “Open sesame”, e le porte si aprono. Poi ripete “Easy-peasy”, già detto di sopra quando ha ricevuto l'arma. Secondo il wiki lo schermo mostra l'11 novembre 1984, mentre la notte è quella del 4.

Joyce Byers va verso la porta di uscita con Will addormentato. Il medico avverte che la scala ovest non è più libera. Bob ha un'idea e attira una creatura lontano: un diversivo. Poi il medico promette di segnalare le sorprese e resta agli schermi per guidare Bob. Piano, la prossima a destra, poi stop. Una porta a sinistra, quella di un armadio. Il comando è chiaro: “Get in the closet.” Una creatura passa. Poi la via fino alla porta principale è libera.

Cade una scopa, e la caccia comincia. Bob, interpretato da Sean Astin, raggiunge la porta di uscita, ritrova il gruppo e si ferma per sorridere. La creatura lo butta a terra. Hopper, che rispetta la volontà di Bob, tira Joyce fuori. Tutti partono: la macchina di Jonathan e la macchina della polizia di Hopper, secondo il wiki.

Luci a festone e lettere, in un soggiorno notturno pieno di liane. Un soffitto a travi, un divano sotto una coperta a quadri, due lampade con paralumi arancioni.

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Dai Byers: il club AV, lo sciame e un nome del gioco

Hopper telefona per chiedere aiuto. Dall'altra parte chiedono se ha avvertito la polizia. Risponde che è il capo della polizia. Joyce tace, secondo il wiki. Mike mostra un gioco che Bob ha portato. Racconta al gruppo che Bob ha fondato il club AV della scuola: una petizione a scuola, poi una colletta per il materiale. Il signor Clarke ha imparato tutto da lui. Aggiunge che non lo si lascerà morire per niente.

Dustin dice che non si può fermare il branco da soli, e inventa la parola Demodogs. Il soprannome nasce in poche frasi, dal mostro del gioco e dalla parola dogs. Mike parla di un esercito: se si ferma il capo, si ferma il resto. Il virus di cui parlava il medico collega Will ai tunnel, alle creature e all'altra parte. Se le liane soffrono, soffre Will. Poi arriva la lezione della classe: una mente di sciame, un superorganismo, un cervello al centro. Lo sciame è raccontato con più precisione nell'articolo sui mostri della stagione 2.

Dustin accosta questo cervello al Flagello Mentale. Secondo lui è un mostro di una dimensione sconosciuta, che schiavizza altri popoli prendendo il controllo del loro cervello. Il nome viene da Dungeons & Dragons. Qualcuno ironizza che è un gioco da bambini. Gli si risponde che è un manuale, e una lite oppone “metafora” e “analogia”. Dustin spiega che in questo gioco si batte questa creatura con un esercito di non morti. Joyce vuole ucciderla, per Will e per Bob. Mike: Will conosce il punto debole, e non può più spiare se non sa dove si trova. Subito dopo Nancy ringrazia Steve, Dustin si scusa per la bestia nascosta, Mike dice a Max che ciò che ha preso Undici ha preso anche Bob, e Lucas annuncia il giudizio finale se l'ombra li trova.

Il brano del capanno ha un articolo proprio: Should I Stay or Should I Go. Will è legato, lampade puntate su di lui, i muri coperti. Sua madre, suo fratello e Mike gli raccontano ricordi. Batte in morse HERE. Jonathan rimette il brano, poi il messaggio diventa CLOSE GATE. Il telefono squilla, Will capisce dove si trova, e lo si addormenta di nuovo. Il gruppo si arma. Fuori le grida cessano. Una creatura entra dalla finestra. La porta si apre da sola: è Undici, che ha appena ucciso la bestia. Secondo il wiki non ha nessuna battuta. Mike e lei si guardano. L'ultimo capitolo della stagione comincia qui.

Dietro le quinte: la scena a terra e la controfigura

Secondo il wiki, che cita Vulture, Bob doveva morire già nel terzo capitolo. Una prima versione faceva addirittura del Will del tutto posseduto il suo assassino in auto. La sua morte è stata rimandata man mano che il personaggio piaceva. Si è pensato di farlo uscire vivo, poi lo si è fatto morire per la storia.

Secondo il wiki si sono filmate prima le reazioni di Joyce e degli altri. L'interprete di Bob è rimasto tutto il giorno a terra. Camera in spalla, e al rallentatore.

Le bestie della fuga sono immagini al computer, ma qualcuno doveva starci di fronte. Paul Graff, supervisore degli effetti visivi della stagione, racconta che si è pensato prima a un cane vero. Poi si è offerta la sceneggiatrice Kate Trefry. La si è scelta per la statura e per la sua energia, la si è messa in un costume perché buttasse Bob a terra, e poi la si è sostituita con la creatura. Aveva già scritto il sesto capitolo. Il wiki classifica la bestia dietro il vetro tra i Demogorgoni ancora giovani. Due echi: Hopper che trattiene Joyce riprende una scena di Aliens, uscito nel 1986, due anni dopo la storia. Paul Reiser, che interpreta il medico, era in quel film. Il ritrovarsi di Mike e Undici era previsto prima per lo Snow Ball dell'ultimo capitolo. Secondo il wiki questa è l'ultima apparizione dell'interprete di Bob nel cast principale.

Colei che torna nell'ultima scena: una ragazza al centro, le mani tese, cinque bambini dietro di lei, di cui due tengono una lampada accesa, e creature a quattro zampe davanti a una volta rossa. Non dice nulla nel capitolo.

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Domande frequenti

Che cosa succede nell'episodio 8 della stagione 2?

Il laboratorio si blocca. Bob ripristina la corrente, Owens lo guida via radio, e il gruppo dà un nome all'ombra appena è a casa. Undici apre alla fine la porta, senza una sola battuta.

Perché l'episodio si chiama “Il Mind Flayer”?

Il gruppo dà all'ombra questo nome, da una creatura del gioco. Secondo il wiki l'ombra stessa non compare nel capitolo.

Perché Bob scende da solo nel seminterrato?

Per riaprire le porte bisogna riavviare il computer e inserire i codici. Secondo il wiki Bob è l'unico del gruppo che conosce il BASIC.

Chi guida Bob via radio?

Owens, rimasto davanti agli schermi delle telecamere. Avverte anche che la scala ovest non è più libera.

Chi inventa la parola “Demodog”?

Dustin, a casa, dopo la fuga. Forma il soprannome dal mostro del gioco e dalla parola dogs.

Undici parla in questo episodio?

No, secondo il wiki. Uccide una creatura, la porta si apre, e Mike e lei si guardano.

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