Stranger Things stagione 5, il nostro parere: una fine all'altezza? Ciò che funziona, ciò che divide
Stagione 5 · Parere · Critica
Un finale di serie è sempre giudicato due volte: su quello che racconta, e su quello che si aspettava. La stagione 5 ha avuto la sfortuna di essere attesa tre anni e mezzo, e il merito di mantenere le promesse su quasi tutto. Ecco il nostro parere, riuscite e riserve, e cosa il pubblico ne ha trattenuto.
L'essenziale
- Verdetto: una grande stagione, un finale che divide su un punto
- Il successo: Will, finalmente al centro; il duo Max e Holly
- Quello che divide: il destino di Undici lasciato aperto
- Quello che resta: l'epilogo, personaggio per personaggio
Sommario
Quello che funziona
Il primo merito della stagione è di aver reso giustizia a Will. Per quattro stagioni, il ragazzo scomparso nel 1983 non ha fatto che subire; la quinta ne fa il personaggio chiave, quello che vede, che comanda lo sciame, che parla a Henry dall'interno, e che dice infine chi è. La scena dell'episodio 4 in cui i Demogorgoni cadono è la più forte della stagione.
Il secondo, è il duo Max e Holly in Camazotz: due prigioniere, un'adolescente e una bambina, che si salvano l'un l'altra. Sadie Sink e Nell Fisher portano l'episodio 6, e il risveglio di Max, senza musica, è il momento più commovente dalla morte di Eddie.
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L'epilogo, il vero successo
Il finale avrebbe potuto accontentarsi della battaglia. Dà a ogni personaggio un'ultima scena, nel maggio 1989, ed è lì che la serie vince: Dustin e il suo discorso per Eddie, Hopper che chiede Joyce in moglie, Steve diventato allenatore, Will che parte a vivere libero, e un'ultima partita di Dungeons & Dragons che risponde alla prima scena del 2016. Poche serie chiudono così pulito.
| Cosa riesce alla stagione | Quello che divide |
|---|---|
| Will al centro, finalmente | Il destino di Undici lasciato aperto |
| Max e Holly a Camazotz | Il taglio in tre volumi |
| L'epilogo di maggio 1989 | Nancy senza nessuno, il triangolo senza risposta |
| Joyce e l'ascia | Il titano del finale, giudicato troppo o non abbastanza |
| Linda Hamilton nel ruolo del dott. Kay | Kali tornata per morire |
Quello che divide
Il punto di frattura è Undici. Resta nel Sottosopra che crolla, non compare nell'epilogo, e la serie lascia Mike credere che sia viva senza mostrarlo. Per una parte del pubblico, è l'unica fine possibile per un personaggio che si è passato cinque stagioni a chiudere. Per l'altra, è una sottrazione. Noi pendiamo per la prima lettura, con una riserva: dieci secondi d'immagine sarebbero bastati.
Altre riserve: il taglio in tre volumi, che ha spezzato lo slancio tra gli episodi 4 e 5; il ritorno di Kali, troppo breve per la morte che le danno; e il triangolo Nancy-Jonathan-Steve, risolto da una separazione amichevole che alcuni hanno trovato troppo saggia.
L'ascia di JoyceDare l'ultimo colpo a Joyce piuttosto che a Undici ha sorpreso. Lo difendiamo: la serie è iniziata con una madre che cercava il figlio, doveva finire con lei.
Cosa ne ha detto il pubblico
I due primi volumi sono stati salutati quasi senza riserve, per il ritmo e per Will. Il finale ha diviso, come dividono tutti i finali: i social si sono spartiti tra «la fine perfetta» e «non hanno osato», con Undici al centro di ogni dibattito. Le recensioni professionali hanno soprattutto trattenuto l'epilogo e le performance di Noah Schnapp e Sadie Sink.
Il nostro verdetto
Una grande stagione, la più ambiziosa insieme alla quarta, e un finale che fa una scelta piuttosto che piacere a tutti. Quello che le si rimprovera è una scelta; quello che le si deve è una fine. Quattro stagioni su cinque della serie sono eccellenti; la quinta le onora.
La statuina di Max, per l'episodio 6.
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Cosa ha scritto la critica, cifre alla mano
Sull'aggregatore Rotten Tomatoes, la stagione mostra l'82% di pareri favorevoli su più di 160 recensioni, per un voto medio di 7,2 su 10; il consenso del sito parla di una serie che «gioca le sue carte esattamente come si deve» e consolida il suo status di classico. Metacritic, che pondera i voti, dà 71 su 100 su 32 recensioni, ossia pareri «generalmente favorevoli».
Il primo volume è stato lodato per il divertimento, l'umorismo e la carica emotiva, con riserve sulla trama, la lunghezza e una certa immaturità. The Guardian e Empire gli hanno dato quattro stelle su cinque; IndieWire una C+. Il secondo volume e il finale hanno diviso di più: quattro stelle al Times, che parla di «gioiello della corona» pur giudicando la trama «sempre più inverosimile», tre al Guardian, due e mezza a USA Today, che descrive una stagione «tra palpitante e irritante». IGN ha difeso il finale come una conclusione commovente e soddisfacente.
Le due polemiche del pubblico
La prima ha toccato l'episodio 7. La sua lunga scena di coming out di Will è valsa all'episodio una campagna di voti negativi su più siti, mescolata a critiche sulla scrittura e il ritmo. I Duffer hanno spiegato che la scena era prevista dalle prime stagioni, e riscritta perché Will parlasse davanti a tutto il gruppo; Noah Schnapp l'ha descritta come «liberatrice».
La seconda è venuta dopo il finale: la teoria di un nono episodio segreto, atteso il 7 gennaio 2026. Niente è uscito quel giorno, e la piattaforma ha persino conosciuto rallentamenti sotto l'afflusso di curiosi. I conti della serie hanno finito per confermare che non ci sarebbe stato un altro capitolo. Questa voce ne dice lunga sulla fine aperta del destino di Undici: una parte del pubblico non ha voluto accettarla come una fine.
Cosa la stagione ha raccolto
La stagione è stata nominata in una lunga lista di categorie tecniche: fotografia, costumi, montaggio, trucco, effetti visivi, musica. Il mixaggio sonoro dell'ultimo capitolo e il montaggio sonoro di «Lo stregone» sono stati distinti dalle organizzazioni professionali del suono. Figura anche tra le serie drammatiche citate dai GLAAD Media Awards, per il trattamento dell'arco di Will.
Il documentario One Last Adventure, uscito il 12 gennaio 2026, completa il quadro per chi vuole giudicare la stagione sui fatti: mostra i 237 giorni di riprese, la lettura finale della sceneggiatura dell'8 settembre 2024 e gli ultimi piani di ogni attore.
Il poster dell'ultima stagione.
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Da ricordareWill, finalmente al centro: il successo della stagione. Max e Holly: il duo più toccante. L'epilogo chiude ogni destino. Il destino di Undici: l'unico vero punto di frattura.
Domande frequenti
La stagione 5 è riuscita?
Sì, per noi: Will al centro, il duo Max e Holly, e un epilogo che chiude ogni destino. L'unico punto che divide è il destino di Undici, lasciato aperto.
Perché la fine divide?
Perché Undici resta nel Sottosopra senza che la serie mostri la sua morte né la sua sopravvivenza; alcuni vi vedono l'unica fine possibile, altri una sottrazione.
Qual è il miglior episodio della stagione 5?
Per noi, l'episodio 4, «Lo stregone», per la scena di Will, e l'episodio 6 per il risveglio di Max.
La stagione 5 è migliore della stagione 4?
Più stretta, meno lunga, più commovente; la stagione 4 tiene la cattiveria migliore con la maledizione di Vecna. Le due si equivalgono.
Quale voto ha la stagione 5 su Rotten Tomatoes?
82 % di recensioni favorevoli su più di 160 critiche, con una media di 7,2 su 10. Metacritic mostra 71 su 100.
Perché l'episodio 7 è stato votato male?
Una campagna di voti negativi mirata alla scena di coming out di Will, mescolata a rimproveri sul ritmo. La scena era prevista dalle prime stagioni.