Le logo de Stranger Things

Logo Stranger Things: la storia delle lettere rosse, la loro ispirazione e come riconoscerlo

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Avviso spoilerQuesto articolo non racconta l'intreccio.

Due parole in lettere rosse, strette, con grazie, che sembrano passare davanti a una lampada: il logo della serie è riconoscibile in un secondo, ed è stato copiato milioni di volte. Viene dalle copertine dei tascabili degli anni 80. Ecco la sua storia, le sue varianti e come distinguere il vero dalle imitazioni.

L'essenziale

  • Ispirazione: le copertine dei romanzi di Stephen King pubblicati negli anni 80
  • Colore: un rosso profondo su fondo nero, con un filetto luminoso
  • Creato da: uno studio di titoli di Los Angeles, per la stagione 1
  • Varianti: un numero aggiunto a ogni stagione, da «2» a «5»

Il DiarioAggiornato il 16 settembre 2026Lettura 7 min

Da dove viene

Duffer volevano che il titolo somigliasse a un tascabile che si sarebbe trovato in una bancarella nel 1983. Hanno portato allo studio incaricato della sigla una pila di romanzi di Stephen King dell'epoca, le cui copertine usavano una stessa famiglia di lettere, strette, con grazie marcate, dalle curve molto anni 70. Il logo ne è la trasposizione: le stesse forme, in rosso, con la grana di un neon.

Questa scelta non è solo estetica: dice subito che la serie è una storia di King, prima ancora del primo piano.

Il logo nella sigla

Nella sigla, il logo non compare d'un colpo: le lettere si assemblano, scivolano, si inquadrano in primo piano, come filmate attraverso una lampada rossa, con un alone e una vibrazione di tubo al neon. Lo studio ha costruito un vero dispositivo di lettere e di luce, poi l'ha rielaborato in computer grafica per ottenere questo reso a un tempo fisico e irreale. Il titolo si fissa nel momento in cui la musica raggiunge il suo vertice.

Elemento Dettaglio
Lettere Grazie marcate, interlettera stretta, ispirate ai romanzi degli anni 80
Colore Rosso profondo, alone chiaro, fondo nero
Effetto Neon filmato attraverso una lampada, vibrazione
Numero «2», «3», «4», «5» aggiunti in fine di stagione, come dei film
Premio La sigla ha ricevuto un Emmy nel 2017

Le varianti

Il logo non ha mai cambiato forma, ma ha cambiato vestito: un «2» da sequel cinematografico nel 2017, un «3» nel 2019, un «4» nel 2022 e un «5» nel 2025, ogni volta nel titolo di coda degli episodi e sui poster. Per l'ultima stagione, i poster l'hanno mostrato fessurato, spezzato, o invaso dalle liane del Sottosopra. La versione rossa su nero resta il riferimento.

Il logo «fatto in casa»Dei siti permettono di scrivere qualsiasi parola nello stile del logo. Riproducono un font vicino, non il logo stesso, disegnato lettera per lettera per la serie. È questo che fa riconoscere un vero prodotto derivato dal disegno esatto delle lettere.

Riconoscere il vero

Su un prodotto, il vero logo ha lettere dalle proporzioni precise: la S e la T iniziali più grandi, le parole su due righe allineate, un rosso profondo e non aranciato, e il bordo luminoso che viene dalla sigla. Le copie a basso costo si tradiscono per lettere troppo larghe, un rosso troppo vivo o un fondo che non è nero. Il logo è protetto; gli oggetti che lo portano sono prodotti sotto accordo della piattaforma o dei suoi partner.

Perché funziona

Perché racconta l'epoca prima della storia: un romanzo tascabile, una lampada rossa, un neon. E perché non mostra niente, né viso né mostro: promette. È l'unico elemento della serie rimasto strettamente identico dal 2016 al 2025, ed è diventato uno dei loghi più riconosciuti della televisione.

La T-shirt del logo, la versione classica.

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Il logo nella promozione, stagione per stagione

  1. 2016

    Il logo da solo, rosso su nero, sul poster della stagione 1: nessuno conosce ancora i volti.

  2. 2017

    «Stranger Things 2», come un titolo di film, con la cifra nello stesso carattere: la stagione si presenta come un seguito.

  3. 2019

    Il logo in neon da centro commerciale, nella finta pubblicità per Starcourt del 16 luglio 2018.

  4. 2022

    Quattro manifesti, uno per filo narrativo, e il logo spaccato dalla frattura di Hawkins.

  5. 2025

    Il logo sul manifesto di persona scomparsa di Jane Hopper, a gennaio, poi roso dal Sottosopra sul poster finale.

Le parodie, e quello che il marchio ne fa

Il logo è uno dei più parodiati del decennio: bastano il rosso, il nero e le lettere che si incastrano per evocare Hawkins, e migliaia di trasmissioni, città, associazioni e fan l'hanno distolto. La serie ha finito per giocarci lei stessa, declinandolo in neon, in manifesto di polizia, in titoli di coda capovolti. Un generatore di titoli online, apparso già nel 2016, ha permesso a chiunque di scrivere il proprio nome nello stile della serie.

Questa libertà ha un limite: il logo è un marchio registrato, e gli oggetti che lo riproducono senza autorizzazione sono contraffazioni. È quello che spiega che i prodotti derivati giochino spesso sui simboli dell'universo, il Demogorgone, il waffle, la bici, la ghirlanda, piuttosto che sulle lettere stesse.

Cosa dice il logo, prima del primo episodio

Il logo annuncia tre cose. Il colore, un rosso da neon su nero, che è quello delle notti di Hawkins e del sangue che cola dal naso di Undici. La tipografia, presa in prestito dalle copertine dei romanzi horror degli anni 80, che colloca la serie in una biblioteca prima di collocarla in un decennio. E il movimento, nella sigla: lettere che si cercano e si assemblano, come un puzzle, che è esattamente ciò che fa ogni stagione.

Non è mai cambiato da una stagione all'altra, a differenza dei poster. È una costanza che poche serie di dieci anni hanno tenuto, e che fa sì che una T-shirt del 2016 e un poster del 2025 portino lo stesso segno.

Da ricordareIspirato ai romanzi di Stephen King degli anni 80. Rosso neon su nero, filmato attraverso una lampada. Identico dal 2016 al 2025, un numero per stagione. Il vero si riconosce dal disegno delle lettere.

Domande frequenti

Da dove viene il logo di Stranger Things?

Delle copertine dei romanzi di Stephen King pubblicati negli anni 80, dalle lettere strette con grazie, trasposte in rosso neon dallo studio della sigla.

Il logo è cambiato nel corso delle stagioni?

La sua forma, mai; un numero è stato aggiunto a ogni stagione, e i manifesti dell'ultima l'hanno mostrato spaccato o invaso dalle viti.

Si può usare il logo liberamente?

No, è protetto. I siti che imitano il suo stile riproducono un font vicino, non il logo disegnato per la serie.

Come riconoscere un vero prodotto con il logo?

Al disegno esatto delle lettere, al rosso profondo su fondo nero e al filo luminoso; le copie hanno lettere troppo larghe o un rosso troppo acceso.

Il logo è cambiato per l'ultima stagione?

No: le lettere sono le stesse dal 2016. Solo i poster le mettono in scena diversamente, corrose dal Sottosopra per la stagione 5.

Si può scrivere il proprio nome nello stile del logo?

Sì, dei generatori online lo permettono dal 2016, per un uso personale. Riprodurre il logo su prodotti venduti senza autorizzazione è invece una contraffazione.

Perché il logo è rosso?

Perché il rosso è il colore delle notti di Hawkins nella serie, dei neon del Sottosopra e del sangue che cola dal naso di Undici: un rosso di neon su nero, invariato dal 2016.

Il logo compare nella serie stessa?

Solo nella sigla, dove le lettere si assemblano; i personaggi non lo vedono mai, e nessun oggetto di Hawkins lo porta.

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